Nicola Bertellotti Lucca.jpg

IN MY TOWN - LUCCA​

Nicola Bertellotti.

 

“Era la mia città, la città vuota all’alba, piena di un mio desiderio. Ma il mio canto d’amore, il mio più vero era per gli altri una canzone ignota.” (Sandro Penna)

Il progetto online In my town è il pretesto per una riflessione sul paesaggio urbano, per uno sguardo dell’artista sulla città di appartenenza, sia essa di nascita e/o di adozione, con l’obiettivo di svelarne l’anima, la forza più estrema del territorio, la sedimentazione di esperienza e memoria insita nelle metropoli. Soprattutto in questo drammatico momento storico dove la nostra esistenza ha subito una sospensione inattesa, ancora in divenire, per l’emergenza sanitaria e il conseguente lockdown, e le nostre città, trasfigurate in modo imprevedibile, sono ancora intrappolate tra incubo e stupore.

 

“Tutte le azioni umane devono necessariamente trovare il luogo adeguato in cui accadere. Il luogo quindi è parte integrante delle nostre azioni e, d’altro canto, l’uomo non è pensabile senza un riferimento ai luoghi”, scrive Christian Norberg-Schulz in merito al Genius Loci, ovvero lo spirito del luogo, ciò che sopravvive all’evoluzione lasciandosi contaminare e al contempo proteggendone l’essenza primordiale, nonostante globalizzazione e rivoluzione digitale.

 

Muovendo dai caratteri che contraddistinguono un luogo, con l’obiettivo di restituire il fascino immutato della nostra terra, sono stati coinvolti venti artisti per una riscoperta del luogo di appartenenza, per indagarne l’identità storica, estetica e culturale. Un viaggio da nord a sud fino alle isole, una sorta di Grand Tour come chiave di lettura del nostro territorio. Per ripartire dalla sua bellezza, dall’identità millenaria del nostro paese, unico al mondo per la ricchezza del suo patrimonio artistico inestimabile che si coniuga a quello paesaggistico.

Muove da un sistema di stratificazione della memoria che implichi gli aspetti di un’estetica decadente incarnati da luoghi abbandonati e dimenticati, Nicola Bertellotti. Ruderi desolati che hanno perso la loro funzione originaria e si avviano a una lenta distruzione come avviene per An Unbelievable sea, la nave arroccata sulle Alpi Apuane innevate, un tempo scenario di eventi festosi, ora testimone di una natura che inevitabilmente si riprende i suoi spazi e dell’impietoso scorrere del tempo che consuma uomini e cose. Una dimensione romantica che attinge all’estetica vittoriana di John Ruskin e a quella perfezione nitida e patinata di ascendenza cinematografica.

(R.V.)

Nicola Bertellotti nasce a Pietrasanta (LU) nel 1976. Quel che emerge nella sua estetica è la nostalgia del paradiso perduto, espressa nell’amore per le rovine, e la riproposizione in chiave fotografica della poetica decadente. Ha esposto in varie gallerie d’arte contemporanea e musei; tra le principali mostre: Fenomenologia della fine, Sopra le logge, Pisa (2013); Hic sunt dracones, Castel dell'Ovo, Napoli (2016); Aftermath, Isculpture gallery, San Gimignano (2017). Nell'estate 2019 il Pärnu Museum in Estonia gli dedica la mostra personale The Great Beauty, l'omaggio del fotografo alla grande bellezza abbandonata italiana. Le sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private e sono apparse su prestigiose riviste, tra le quali : Esquire, Arte, Artedossier, Lampoon, Bild, Daily Mail.

  • Facebook Social Icon
  • Twitter Social Icon
  • Instagram Social Icon